Se le barriere architettoniche (ossia gli elementi che impediscono o limitano o rendono difficoltosa la fruizione di spazi, edifici, strutture) rappresentano un limite alla tua libertà di movimento è possibile, non solo richiedere la rimozione dell’ostacolo, ma anche un risarcimento del danno subito.Infatti, la legge 67/2006 stabilisce che SUSSISTE DISCRIMINAZIONE quando una persona disabile è trattata meno favorevolmente o non analogamente a quella non disabile e quando situazioni apparentemente neutre pongono la persona disabile in una CONDIZIONE DI SVANTAGGIO rispetto agli altri. L’autore della discriminazione è tenuto non solo a rimuovere “l’ostacolo” ma anche a risarcire il danno patrimoniale e non patrimoniale alla persona a cui è stato negato o limitato il diritto – COSTITUZIONALMENTE GARANTITO – di libertà di movimento. Il progetto GUERRA ALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE ha come obiettivo  :

  1. Di informare, a livello nazionale, le persone disabili vittime di discriminazione della possibilità di richiedere sia la rimozione della discriminazione che il risarcimento del danno patito;
  2. Di studiare azioni collettive;
  3. Di intervenire con  volontari tecnici per valutare gli interventi e aiutare le amministrazioni a affrontare il problema.
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