Eurobarometro 2026: l’Europa chiede sicurezza e autonomia. LDM: «Ma senza salute non esiste una vera sicurezza europea»
Difesa, indipendenza energetica e competitività guidano le priorità dei cittadini. Gemelli e Pezzetti: «La salute deve diventare un pilastro strategico dell’autonomia europea».
Gli europei chiedono un’Unione più forte, più autonoma e capace di proteggerli in un contesto internazionale sempre più complesso. È quanto emerge dall’Eurobarometro del Parlamento europeo della primavera 2026, realizzato tra aprile e maggio nei 27 Stati membri dell’Unione europea.
Alla domanda su quali settori l’UE dovrebbe concentrarsi per rafforzare la propria posizione nel mondo, potendo indicare fino a tre risposte, al primo posto compare difesa e sicurezza con il 39%, seguita dall’indipendenza energetica con il 35% e dalla competitività economica con il 32%.
Seguono la sicurezza alimentare con il 23%, i valori europei con il 21% e istruzione e ricerca, anch’esse al 21%.
🛡️ Difesa e sicurezza: 39%
⚡ Indipendenza energetica: 35%
📈 Competitività ed economia: 32%
In Italia prima di tutto l’indipendenza energetica
Il dato italiano presenta alcune caratteristiche particolarmente significative.
Per gli intervistati italiani la priorità principale è infatti l’indipendenza energetica, indicata dal 44%, un dato nettamente superiore alla media europea del 35%. Seguono difesa e sicurezza al 35% e competitività economica al 34%.
Un’indicazione chiara: per molti cittadini italiani l’autonomia europea passa dalla capacità di ridurre le dipendenze strategiche, assicurare energia, sostenere l’economia e garantire sicurezza.
Ma dov’è la salute?
Proprio osservando questi dati emerge, secondo la Federazione Lega Diritti del Malato, un elemento sul quale è necessario aprire una riflessione.
Tra le possibili risposte alla domanda sulle priorità necessarie per rafforzare la posizione dell’Europa nel mondo, la salute non compare come categoria autonoma.
Questo, tuttavia, non significa che i cittadini europei la considerino secondaria.
Al contrario, nello stesso Eurobarometro, quando viene chiesto quali siano gli elementi più importanti per una buona qualità della vita, la salute fisica e mentale raggiunge il 51%, collocandosi al primo posto e precedendo anche la situazione finanziaria.
se la salute è il primo elemento indicato dai cittadini per una buona qualità della vita, deve entrare pienamente anche nel concetto europeo di sicurezza, resilienza e autonomia strategica.
Gemelli: «Un’Europa forte deve essere capace anche di curare e proteggere»
«I cittadini hanno perfettamente compreso che viviamo in una fase storica nella quale l’Europa deve essere più forte e autonoma. Difesa, energia e competitività sono certamente essenziali. Ma dobbiamo fare un passo in più: la salute deve essere considerata una componente della sicurezza europea esattamente come l’energia, l’alimentazione e la difesa.»
Lo afferma l’Arch. Marco Gemelli, Presidente Federale della Lega Diritti del Malato.
«La pandemia ci ha mostrato quanto possa diventare vulnerabile un continente quando dipende dall’esterno per farmaci, dispositivi medici, materie prime o produzioni strategiche. Un’Europa realmente autonoma deve essere capace di garantire ai propri cittadini accesso alle cure, prevenzione, ricerca, farmaci e sistemi sanitari resilienti. Non possiamo parlare di sicurezza dimenticando la sicurezza sanitaria.»
Per Gemelli, la questione va oltre la sola organizzazione dei servizi sanitari.
«La salute non è semplicemente una voce di spesa. È una condizione necessaria per lo sviluppo economico, per il lavoro, per la coesione sociale e per la stessa stabilità delle nostre democrazie. Mettere la salute al centro di tutte le politiche significa esattamente questo.»
Pezzetti: «Ricerca, innovazione e autonomia sanitaria devono camminare insieme»
Sulla stessa linea il Vice Presidente Federale, Ing. M. Pezzetti, che richiama il rapporto sempre più stretto tra sanità, innovazione e capacità tecnologica europea.
«È molto significativo che i cittadini indichino competitività, ricerca e indipendenza energetica tra le priorità. La stessa logica deve essere applicata alla sanità. L’Europa deve investire maggiormente nella ricerca medica, nelle nuove tecnologie, nell’intelligenza artificiale applicata alla salute, nella produzione farmaceutica e nella capacità di affrontare rapidamente nuove emergenze.»
Pezzetti sottolinea inoltre come innovazione e tutela delle persone debbano procedere insieme.
«La tecnologia ha valore quando migliora concretamente la vita delle persone. Digitalizzazione, ricerca e intelligenza artificiale possono rendere la sanità più efficace, ma il parametro finale deve restare sempre il cittadino: accessibilità delle cure, riduzione delle disuguaglianze e particolare attenzione agli anziani, alle persone con disabilità, ai malati cronici e alle famiglie più fragili.»
LDM: la salute come quarto pilastro dell’autonomia europea
La Federazione Lega Diritti del Malato ritiene quindi che accanto ai tre grandi temi indicati dall’Eurobarometro — difesa e sicurezza, indipendenza energetica e competitività economica — debba essere riconosciuto un quarto pilastro: la sicurezza sanitaria.
I quattro pilastri di un’Europa realmente sicura, autonoma e vicina ai cittadini.
Un’Europa capace di difendere i propri confini ma incapace di garantire tempestivamente una cura, un farmaco o un’assistenza adeguata ai propri cittadini non sarebbe realmente più forte.
La sfida dei prossimi anni sarà dunque costruire un’Unione che sappia contemporaneamente proteggere, innovare, produrre, prevenire e curare.
«La vera autonomia strategica europea comincia dalla capacità di proteggere la vita e la salute dei suoi cittadini. Per questo continueremo a sostenere un principio semplice: la salute deve essere al centro di tutte le politiche.»
— Arch. Marco Gemelli, Presidente Federale Lega Diritti del Malato
Fonte: Parlamento europeo – Eurobarometro, Spring 2026 Survey, aprile-maggio 2026.
Federazione Lega Diritti del Malato
La salute al centro di tutte le politiche
www.legadirittidelmalato.it
