FEDERAZIONE LEGA DIRITTI DEL MALATO | INCHIESTA SANITÀ

Farmaci rimborsabili: quanti milioni potrebbe risparmiare il Servizio Sanitario Nazionale aggiornando il Prontuario?

La revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale torna al centro dell’attenzione. Si parla di centinaia di milioni di euro di possibili risparmi. Ma da quanto tempo manca una revisione complessiva? E soprattutto, perché è necessario intervenire ora?

11 ottobre 2026 | Osservatorio Federale sulla Sanità e sui Diritti dei Malati

Una domanda che riguarda tutti i cittadini

Il Servizio Sanitario Nazionale affronta una crescente pressione economica: aumento dei costi delle terapie innovative, invecchiamento della popolazione, difficoltà di accesso alle prestazioni e risorse pubbliche limitate.

In questo scenario emerge una questione fondamentale: siamo sicuri che lo Stato stia acquistando e rimborsando i medicinali alle condizioni economicamente più vantaggiose, senza compromettere la qualità delle cure?

La Federazione Lega Diritti del Malato ritiene necessario approfondire questa domanda, soprattutto alla luce della revisione del Prontuario Farmaceutico Nazionale prevista dalla legge di bilancio 2026.

Non si tratta di mettere in discussione il diritto alle terapie, ma di verificare se una gestione più efficace della spesa farmaceutica possa liberare risorse da destinare ai pazienti.

Il Prontuario Farmaceutico Nazionale: che cos’è e perché è importante

Il Prontuario Farmaceutico Nazionale costituisce un riferimento fondamentale per individuare i medicinali rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale e le relative condizioni di accesso.

La sua gestione coinvolge l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che svolge funzioni essenziali nella valutazione dei medicinali, nella classificazione ai fini della rimborsabilità e nella negoziazione dei prezzi.

Nel tempo possono verificarsi cambiamenti importanti:

  • Scadenza dei brevetti e ingresso di medicinali equivalenti o biosimilari.
  • Disponibilità di nuove terapie più efficaci.
  • Modifiche dei prezzi e delle condizioni di rimborso.
  • Nuove evidenze scientifiche sull’efficacia dei trattamenti.
  • Possibilità di utilizzare medicinali terapeuticamente appropriati a costi inferiori.

Questi cambiamenti rendono necessaria una valutazione periodica dell’intero sistema.

Un chiarimento fondamentale

Non è corretto affermare che AIFA non aggiorni da anni i farmaci rimborsabili. L’Agenzia effettua aggiornamenti periodici. Il problema riguarda piuttosto la necessità di una revisione sistematica e complessiva del prontuario, distinta dai singoli aggiornamenti ordinari.

La legge di bilancio 2026 prevede una revisione annuale

La legge 30 dicembre 2025, n. 199, ha introdotto disposizioni riguardanti la revisione e l’aggiornamento annuale del Prontuario Farmaceutico Nazionale.

L’obiettivo è favorire una gestione più razionale della spesa, tenendo conto dell’efficacia dei medicinali, delle alternative disponibili e della sostenibilità economica del sistema sanitario.

Il 23 settembre 2026 AIFA ha comunicato che il proprio Consiglio di amministrazione ha recepito l’indirizzo strategico del Ministero della Salute relativo alla revisione del prontuario.

Un passaggio importante, che dovrà però essere seguito da provvedimenti concreti, risultati verificabili e adeguate garanzie per i pazienti.

La domanda rimane aperta: quando è stata effettuata l’ultima revisione sistematica completa, quali criticità sono state individuate e quali risultati economici sono stati effettivamente raggiunti?

500 milioni di euro di possibili risparmi: quanto è fondata questa cifra?

500 milioni di euro

Risparmio potenziale richiamato nel dibattito pubblico e parlamentare sulla revisione del prontuario.

La cifra deve essere considerata una stima da verificare, non un risparmio già realizzato o certificato.

Nel luglio 2026 la questione dei possibili risparmi è stata richiamata anche in sede parlamentare, con riferimento a notizie di stampa che indicavano un ordine di grandezza di circa 500 milioni di euro.

Si tratta di un importo significativo, ma per valutarne l’attendibilità occorre conoscere il metodo di calcolo, i farmaci interessati, i tempi previsti e gli eventuali costi aggiuntivi.

È inoltre necessario distinguere i risparmi strutturali, ripetibili negli anni, dagli effetti economici una tantum.

La Federazione ritiene che queste informazioni debbano essere rese pubbliche.

Il precedente: miliardi risparmiati grazie ai farmaci equivalenti

Esistono dati che dimostrano come una politica farmaceutica attenta ai prezzi possa produrre risultati economici importanti.

5,3 miliardi di euro

Risparmio cumulato stimato da AIFA nel periodo 2017-2024, nell’ambito di un’analisi relativa a dieci principi attivi interessati dall’ingresso dei medicinali equivalenti nelle liste di trasparenza.

1,2 miliardi di euro

Risparmio stimato per il solo 2024 nell’ambito della medesima analisi.

Questi risultati mostrano quanto possano incidere la concorrenza, la scadenza dei brevetti e l’impiego appropriato dei medicinali equivalenti.

È importante sottolineare che tali cifre non rappresentano il risparmio atteso dalla nuova revisione del prontuario e non devono essere sommate automaticamente ai 500 milioni ipotizzati.

Dimostrano però che il controllo dei prezzi e delle condizioni di rimborso è uno strumento concreto di governo della spesa sanitaria.

Attenzione: risparmiare non deve significare far pagare di più i malati

La Federazione Lega Diritti del Malato considera questo punto assolutamente prioritario.

Una revisione della spesa farmaceutica può essere positiva se elimina inefficienze e costi ingiustificati. Diventa invece problematica quando il risparmio pubblico si traduce in maggiori spese private o in difficoltà di accesso alle terapie.

Occorre tutelare in particolare:

  • I pazienti affetti da malattie croniche.
  • Le persone con patologie rare o oncologiche.
  • Gli anziani sottoposti a trattamenti continuativi.
  • Le persone con disabilità e condizioni di fragilità.
  • Le famiglie che già sostengono spese sanitarie elevate.

La revisione deve rispettare le evidenze scientifiche e l’appropriatezza clinica, evitando sostituzioni terapeutiche motivate esclusivamente da ragioni economiche.

Il principio che deve guidare ogni intervento:

Risparmiare sui prezzi dei farmaci, non sulla salute dei malati.

Le cinque domande della Federazione ad AIFA e al Ministero della Salute

La Federazione Lega Diritti del Malato ritiene necessario ottenere risposte documentate su cinque questioni.

1. Quando è stata effettuata l’ultima revisione completa?

Chiediamo di conoscere la cronologia delle revisioni sistematiche del prontuario, distinguendole dai normali aggiornamenti delle classificazioni e dei prezzi.

2. Quali sono le principali opportunità di risparmio?

È necessario identificare le categorie terapeutiche nelle quali esistono margini documentati di miglioramento delle condizioni economiche, salvaguardando efficacia e sicurezza delle cure.

3. Quanto potrebbe effettivamente risparmiare il SSN?

Chiediamo una stima ufficiale, accompagnata dalla metodologia utilizzata, dalle tempistiche e dalla distinzione tra risparmi potenziali ed effettivamente conseguiti.

4. Come saranno tutelati i pazienti?

Vogliamo conoscere le garanzie previste per evitare trasferimenti di costi sulle famiglie, limitazioni ingiustificate delle prescrizioni o interruzioni della continuità terapeutica.

5. Come saranno utilizzate le risorse recuperate?

La Federazione chiede che sia valutata la destinazione delle eventuali economie al miglioramento dell’assistenza, alla riduzione delle liste d’attesa, all’accesso ai farmaci innovativi e alla tutela delle persone fragili.

Il prossimo appuntamento: 30 novembre 2026

La normativa prevede una revisione annuale secondo scadenze definite. Il 30 novembre 2026 rappresenta pertanto un termine importante da monitorare in relazione all’aggiornamento per il 2027.

La Federazione seguirà con attenzione i provvedimenti che saranno adottati, verificando non soltanto gli eventuali risultati economici, ma anche le conseguenze concrete per i cittadini.

Un sistema sanitario efficiente non si misura esclusivamente da quanto spende, ma dalla sua capacità di utilizzare bene le risorse garantendo cure tempestive, sicure e accessibili.

La posizione della Federazione Lega Diritti del Malato

La salute è un diritto fondamentale e le risorse pubbliche destinate alla sanità devono essere utilizzate con il massimo rigore.

Se esistono margini per risparmiare centinaia di milioni di euro senza ridurre la qualità delle cure, è dovere delle istituzioni identificarli, documentarli e intervenire tempestivamente.

Allo stesso tempo, non sarebbe accettabile utilizzare la revisione del prontuario come semplice strumento di contenimento della spesa, trasferendo nuovi oneri economici sui cittadini.

La Federazione chiede quindi trasparenza sui dati, verificabilità dei risultati e coinvolgimento delle associazioni che rappresentano i pazienti.

Il vero obiettivo deve essere spendere meglio per curare meglio.

Federazione Lega Diritti del Malato

Osservatorio Federale sulla Sanità e sui Diritti dei Malati

La salute delle persone al centro di tutte le politiche.

www.legadirittidelmalato.it

Fonti e documentazione

Per consentire ai lettori di approfondire e verificare le informazioni, riportiamo i principali riferimenti istituzionali.

Nota metodologica: le stime di risparmio potenziale non costituiscono risultati economici certificati. I dati sui farmaci equivalenti riguardano un’analisi specifica e non sono direttamente attribuibili alla revisione generale del prontuario.

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