NOI NON SIAMO MAI STATI TIEPIDI
Nel 2009 ci mettemmo la faccia.
E continuiamo a farlo oggi.
Ci sono pagine della nostra storia che vale la pena riscoprire perché spiegano, meglio di tante dichiarazioni, chi siamo.
Una di queste è stata scritta nel 2009.
In quell’anno la Lega Diritti del Malato fece una scelta impegnativa: non limitarsi a denunciare ciò che non funzionava, non restare alla finestra e non chiedere semplicemente agli altri di occuparsi della salute dei cittadini.
Presentammo una nostra lista alle elezioni provinciali di Novara del 2009 e candidammo Marco Gemelli alla Presidenza della Provincia.
Non avevamo alle spalle una grande macchina di partito. Avevamo persone, idee, volontari e soprattutto una convinzione che continua ancora oggi a rappresentare il cuore della nostra attività.
AL CENTRO DI TUTTE LE POLITICHE
Non essere “tiepidi”
Nella Bibbia, nell’Apocalisse, compare una delle immagini più forti: quella di chi non è né caldo né freddo, ma rimane tiepido.
Al di là del significato religioso, è un’immagine che descrive bene ciò che abbiamo sempre cercato di evitare.
Quando sono in gioco la salute, la dignità di un malato, i diritti di una persona con disabilità, di un anziano, di una famiglia in difficoltà o di chi rischia di essere lasciato solo, essere tiepidi non basta.
Non basta dire che un problema esiste.
Non basta indignarsi.
Non basta aspettare che intervenga qualcun altro.
Occorre assumersi delle responsabilità.
A volte significa scrivere una lettera. Altre volte incontrare un’amministrazione, presentare una proposta, denunciare pubblicamente un problema, sostenere una famiglia, promuovere una campagna, coinvolgere le istituzioni o difendere concretamente un diritto.
Nel 2009 significò addirittura presentarsi direttamente davanti agli elettori.
Trenta persone decisero di metterci il proprio nome
Quella scelta fu possibile perché 30 cittadini accettarono di candidarsi nei collegi della Provincia di Novara.
Persone provenienti da mondi diversi: tecnici, farmacisti, operai, dirigenti, studenti, funzionari, operatori sanitari, pensionati, giornalisti e professionisti.
Romeo Gemelli
Aldo Rizzari
Rosina Versace
Mauro Croci
Barbara Uselli
Enrico Tettoni
Giovanni Bertone
Giampiero Denanti
Davide Baroli
Marco Pezzetti
Giacomo Merlo
Bruno Liretti
Maria Cristina Miazza
Angelina Maiorano
Rita Farina
Leopoldo Pestana
Giampietro Danesi
Barbara De Maria
Francesco Coco
Alex Galimberti
Davide Giuseppe Calza
I candidati nella città di Novara
Paolo Iorio
Davide Piazza
Carlo Zonca
Paolo Negro
Roberto Cecchetto
Edoardo Guasco
Vito Del Boca
Stefania Orlando
Roberto Gussago
Non era soltanto una candidatura. Era un messaggio.
La cosa più importante oggi non è ricordare una percentuale elettorale.
È ricordare che un’associazione nata per difendere i diritti dei malati fu capace di trovare trenta persone disponibili a rappresentarla in tutto il territorio provinciale e una persona disposta a candidarsi alla Presidenza della Provincia.
Quando abbiamo ritenuto necessario difendere le nostre idee, non abbiamo avuto paura di metterci il nome e il volto.
Un’idea che nel 2009 era già chiara
La salute non comincia dalla porta di un ospedale e non termina quando il paziente viene dimesso.
Significa proteggere il territorio e l’ambiente nel quale viviamo. Significa sostenere chi è più fragile. Significa fare in modo che una famiglia non venga lasciata sola davanti alla malattia.
Per questo la Lega Diritti del Malato ha sempre sostenuto che la salute debba entrare nelle decisioni sanitarie, sociali, ambientali e amministrative.
La salute non ha colore politico
La Federazione Lega Diritti del Malato non misura le proprie battaglie sulla base del colore politico di chi governa.
Collaboriamo con chiunque sia disponibile a lavorare concretamente per migliorare la salute, l’assistenza e la qualità della vita delle persone.
Il nostro metro di giudizio resta uno solo:
il risultato ottenuto per i cittadini.
Dal 2009 al 2026: sono cambiate le battaglie, non il metodo
Sono trascorsi 17 anni.
Oggi la Lega Diritti del Malato opera come Federazione e concentra la propria attività sul volontariato, sull’informazione, sulla tutela dei cittadini, sul sostegno alle persone fragili e sulla collaborazione con istituzioni, associazioni e professionisti.
Non siamo un partito politico.
Quando riteniamo che un provvedimento sia positivo, lo sosteniamo. Quando individuiamo un problema, lo segnaliamo. Quando possiamo collaborare, collaboriamo.
Ma quando un diritto fondamentale viene messo in discussione, non restiamo alla finestra.
A quelle persone diciamo ancora grazie
Grazie ai candidati.
Grazie a chi raccolse firme, distribuì materiale, partecipò agli incontri e sostenne quella esperienza.
Grazie soprattutto a chi accettò di mettere pubblicamente il proprio nome accanto a quello della Lega Diritti del Malato.
Le elezioni provinciali del 2009 appartengono ormai alla nostra storia.
Quello spirito, invece, appartiene ancora al nostro presente.
Non vogliamo essere tiepidi.
PARLARE.
PROPORRE.
AGIRE.
METTERCI LA FACCIA.
