Disabilità e ISEE: quando una soglia rischia di diventare una barriera

Lega Diritti del Malato: «I contributi devono essere proporzionati alla capacità economica, ma senza penalizzare chi supera di poco una fascia»

L’ISEE è uno strumento importante per stabilire l’accesso alle prestazioni sociali agevolate e graduare gli interventi pubblici. Ma quando parliamo di persone con disabilità grave o totale che necessitano quotidianamente dell’aiuto di un’altra persona, dobbiamo evitare che piccoli cambiamenti economici producano perdite sproporzionate nell’assistenza.

Cosa succede quando il passaggio da una fascia ISEE alla successiva determina una riduzione del contributo molto superiore all’aumento effettivo della capacità economica della persona o della famiglia?

È il cosiddetto “effetto soglia”.

Un problema apparentemente tecnico che, nella vita quotidiana di una persona fragile, può trasformarsi in una difficoltà molto concreta.

Il bisogno assistenziale non cambia per un euro di ISEE

Immaginiamo una persona con disabilità totale che abbia bisogno di assistenza personale per poter continuare a vivere nella propria abitazione.

L’assistente ha un costo. Le ore di assistenza necessarie hanno un costo. Il bisogno della persona rimane sostanzialmente lo stesso.

Se l’ISEE aumenta leggermente, è certamente ragionevole che possa aumentare anche la compartecipazione del cittadino.

Quello che dobbiamo evitare è che un piccolo incremento dell’ISEE produca una perdita di contributo di migliaia di euro.

In una situazione del genere si creerebbe un paradosso: la persona risulterebbe formalmente un po’ più “ricca”, ma concretamente potrebbe ritrovarsi con molte meno risorse per sostenere la propria assistenza.

Non contestiamo l’ISEE. Chiediamo progressività

La Federazione Lega Diritti del Malato non mette in discussione il principio secondo cui chi dispone di maggiori possibilità economiche possa contribuire maggiormente al costo dei servizi.

È un principio di equità.

Riteniamo però altrettanto importante che l’aumento della compartecipazione avvenga in maniera graduale, proporzionata e sostenibile.

Tra due cittadini con una situazione economica quasi identica non dovrebbe esserci una differenza di migliaia di euro nel sostegno pubblico soltanto perché uno dei due si trova pochi euro sopra una determinata soglia.

Quando questo accade, occorre interrogarsi sul funzionamento del sistema.

Dalle fasce a una vera progressività

Esistono strumenti matematici relativamente semplici che consentono di evitare questi effetti.

Sistema a scalini

Fascia A → contributo X

Fascia B → contributo X meno diverse migliaia di euro

Sistema progressivo

Il contributo diminuisce gradualmente all’aumentare dell’ISEE, evitando bruschi salti economici.

In questo modo viene rispettato il principio della capacità economica senza creare improvvisi “scalini”.

Non si tratta necessariamente di spendere più risorse pubbliche.

Si tratta anche di distribuirle meglio, costruendo regole capaci di accompagnare progressivamente le diverse condizioni economiche.

Partire dai casi reali per migliorare le regole

Alla Federazione Lega Diritti del Malato sono state rappresentate situazioni che ci hanno spinto ad approfondire il funzionamento dei criteri economici applicati ad alcuni interventi destinati alle persone con disabilità.

Non vogliamo trasformare singoli casi in accuse verso enti o istituzioni.

Vogliamo fare qualcosa di diverso: utilizzare le esperienze concrete delle persone per capire se le regole possono essere migliorate.

Per questo intendiamo avviare un approfondimento sui sistemi di contribuzione e compartecipazione collegati all’ISEE nell’assistenza alle persone con disabilità e non autosufficienti.

Un confronto con istituzioni, servizi e associazioni

La nostra intenzione è aprire un confronto costruttivo con Regione Piemonte, Aziende sanitarie, enti gestori dei servizi socio-assistenziali, Comuni, operatori, associazioni e soprattutto persone con disabilità e loro famiglie.

Dove gli strumenti funzionano bene, è giusto riconoscerlo.

Dove invece emergono effetti soglia sproporzionati, crediamo sia possibile lavorare insieme per correggerli.

La revisione di regolamenti, progetti e sistemi di contribuzione può rappresentare un’occasione importante per introdurre criteri maggiormente progressivi.

«Prima viene la persona»

«Non vogliamo cercare responsabili, ma soluzioni. L’ISEE è necessario per distribuire equamente risorse che non sono infinite, ma dobbiamo evitare che pochi euro di differenza nell’indicatore possano tradursi in migliaia di euro di assistenza in meno.

Quando parliamo di una persona con disabilità grave, dietro una tabella ci sono ore di assistenza, autonomia, dignità e spesso la possibilità stessa di continuare a vivere nella propria casa.

La nostra proposta è semplice: studiamo insieme gli eventuali effetti soglia e, dove esistono, proviamo a sostituirli con meccanismi realmente progressivi.»

Marco Gemelli
Presidente
Federazione Lega Diritti del Malato


Segnalateci gli effetti soglia

La Federazione Lega Diritti del Malato invita persone con disabilità e famiglie che abbiano riscontrato forti riduzioni di contributi in seguito a piccoli aumenti dell’ISEE a segnalarci la propria esperienza.

Le segnalazioni ci aiuteranno a comprendere la dimensione reale del fenomeno e a formulare proposte concrete alle istituzioni.

Federazione Lega Diritti del Malato
La salute delle persone al centro di tutte le politiche.

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Di Diritti del malato

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