Stazione ferroviaria di Belgirate - cantiere, accessibilità e sicurezza dei percorsi
Stazione di Belgirate: la Federazione Lega Diritti del Malato avvia una verifica sulle condizioni di accessibilità, sicurezza e fruibilità della stazione.

Piccole stazioni, grandi diritti: da Belgirate parte la nuova battaglia della Federazione Lega Diritti del Malato

Il diritto alla mobilità non dipende dal CAP. La Federazione interviene sul caso della stazione di Belgirate e apre una riflessione nazionale sull’accessibilità e sulla sicurezza delle piccole stazioni ferroviarie italiane.


La Federazione Lega Diritti del Malato interviene sulle condizioni della stazione ferroviaria di Belgirate, nel Verbano-Cusio-Ossola, dopo aver ricevuto segnalazioni e una documentazione fotografica che evidenziano una situazione che merita un approfondimento immediato.

Le immagini documentano la presenza di un cantiere, percorsi resi più difficoltosi, pavimentazioni sconnesse, dislivelli, zone con ghiaia e terreno irregolare, transenne e recinzioni, oltre a elementi e superfici il cui stato di manutenzione richiede una verifica.

La Federazione non intende però limitarsi a denunciare il degrado estetico di una stazione.

Il problema è molto più importante: riguarda il diritto delle persone a muoversi in sicurezza.

Una stazione deve essere utilizzabile da tutti

Una persona anziana, una persona con disabilità, un cittadino temporaneamente infortunato, un genitore con un passeggino o una persona con difficoltà di movimento può oggi utilizzare la stazione di Belgirate in condizioni realmente sicure e agevoli?

È questa la domanda alla quale la Federazione vuole ottenere una risposta concreta.

L’accessibilità non riguarda infatti soltanto la presenza o meno di una scala. Percorsi difficoltosi, ostacoli, dislivelli, superfici irregolari, passaggi interrotti o condizioni che rendano particolarmente gravoso l’utilizzo di uno spazio possono rappresentare un serio problema soprattutto per le persone più fragili.

Il DPR 503/1996, relativo all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, considera anche gli ostacoli fisici che creano difficoltà alla mobilità delle persone con capacità motoria ridotta, anche temporaneamente.

Il Regolamento (UE) 2021/782 riconosce inoltre specifici diritti alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta nell’utilizzo dei servizi ferroviari.

Belgirate: le criticità devono essere verificate

Dalla sola documentazione fotografica non sarebbe corretto affermare automaticamente che siano state violate specifiche disposizioni di legge.

Le fotografie consentono però di individuare una serie di criticità che meritano una verifica tecnica e istituzionale.

La Federazione chiederà pertanto chiarimenti su:

  • accessibilità effettiva della stazione;
  • sicurezza dei percorsi utilizzati dai passeggeri durante il cantiere;
  • esistenza di un percorso alternativo accessibile;
  • continuità e corretta fruibilità dei percorsi tattili;
  • stato delle pavimentazioni e dei dislivelli;
  • accessibilità per anziani e persone a mobilità ridotta;
  • organizzazione del cantiere rispetto ai percorsi destinati al pubblico;
  • cronoprogramma dei lavori;
  • tempi previsti per il ripristino e la riqualificazione dell’area.

La stazione di Belgirate risulta inoltre indicata da RFI come stazione senza servizio di assistenza alle persone a mobilità ridotta. Questo non significa automaticamente che la stazione non sia conforme alla normativa, ma rende ancora più importante comprendere quali siano le soluzioni concretamente disponibili per un viaggiatore che presenti difficoltà motorie.

Enzo Junio Sacco: “Nei piccoli comuni la ferrovia è un servizio essenziale”

“Belgirate non può permettersi una stazione che diventi un ostacolo proprio per le persone che hanno più bisogno del trasporto pubblico. Nei piccoli comuni la ferrovia rappresenta spesso un collegamento essenziale con ospedali, servizi, famiglie e vita sociale. Per questo chiediamo attenzione, tempi chiari e soprattutto soluzioni concrete. Non vogliamo polemiche: vogliamo una stazione sicura, dignitosa e realmente utilizzabile da tutti.”

Enzo Junio Sacco
Presidente della Sezione Culturale Lago Maggiore
Federazione Lega Diritti del Malato

Il problema riguarda soprattutto i piccoli comuni

La vicenda di Belgirate porta alla luce una questione che va molto oltre il singolo paese.

Nei piccoli comuni vive una parte importante della popolazione anziana italiana. Per queste persone il treno non rappresenta semplicemente un’alternativa all’automobile.

Può rappresentare il collegamento con:

  • ospedali e strutture sanitarie;
  • visite mediche e specialistiche;
  • servizi pubblici;
  • familiari;
  • luoghi di lavoro;
  • scuole;
  • centri urbani;
  • vita sociale.

Quando una stazione diventa difficilmente utilizzabile da una persona anziana o con difficoltà motorie, il problema non riguarda soltanto il trasporto.

Può significare maggiore isolamento sociale.

Può significare costringere una persona anziana a utilizzare l’automobile anche quando l’età o le condizioni personali renderebbero preferibile il trasporto pubblico.

Può significare rendere più difficile raggiungere una visita specialistica, un ospedale, un servizio pubblico o semplicemente i propri familiari.

Una barriera alla mobilità può quindi trasformarsi in una barriera sociale.

Nasce “Piccole stazioni, grandi diritti”

PICCOLE STAZIONI, GRANDI DIRITTI
Il diritto alla mobilità non dipende dal CAP

Il caso Belgirate sarà il primo caso pilota di una nuova iniziativa nazionale della Federazione Lega Diritti del Malato.

La Federazione intende raccogliere segnalazioni provenienti da cittadini, volontari e associazioni sulle condizioni delle piccole stazioni ferroviarie italiane.

In particolare saranno monitorate situazioni riguardanti:

  • barriere architettoniche;
  • percorsi difficoltosi o pericolosi;
  • sottopassi inaccessibili;
  • ascensori assenti o non funzionanti;
  • cantieri che interferiscono con l’accessibilità;
  • percorsi tattili interrotti o problematici;
  • illuminazione insufficiente;
  • pavimentazioni deteriorate;
  • degrado;
  • problemi di sicurezza;
  • informazioni insufficienti ai viaggiatori;
  • difficoltà di utilizzo per anziani e persone fragili.

Non una raccolta di proteste, ma una mappa nazionale

L’obiettivo della Federazione non è realizzare una semplice raccolta di fotografie o proteste sui social.

Vogliamo costruire progressivamente una mappa nazionale delle criticità delle piccole stazioni, verificare le situazioni segnalate, individuare le competenze e aprire un confronto con RFI, Regioni, Comuni e Autorità competenti.

La campagna dovrà inoltre contribuire alla formulazione di proposte concrete per migliorare l’accessibilità ferroviaria nei territori con una forte presenza di popolazione anziana e fragile.

La posizione della Federazione Lega Diritti del Malato

“Una stazione non è realmente aperta se una parte dei cittadini non può utilizzarla in sicurezza.”

La modernizzazione del sistema ferroviario italiano non può essere valutata soltanto attraverso l’alta velocità, le grandi stazioni o i nuovi convogli.

La qualità di un servizio pubblico si misura anche da come viene trattato il cittadino più fragile nel comune più piccolo.

Per questo la Federazione ritiene necessario aprire una riflessione nazionale sull’accessibilità reale delle piccole stazioni ferroviarie, sulla loro manutenzione, sulla gestione dei percorsi durante i cantieri e sulle esigenze dei territori caratterizzati da una popolazione sempre più anziana.

La Federazione Lega Diritti del Malato avvierà ora le prime richieste formali agli enti competenti per ottenere informazioni e verifiche sul caso Belgirate.

Belgirate sarà il primo caso. Ma la questione riguarda tutta Italia.

PICCOLE STAZIONI, GRANDI DIRITTI
Il diritto alla mobilità non dipende dal CAP.

Riferimenti

Federazione Lega Diritti del Malato
Campagna nazionale “Piccole stazioni, grandi diritti”

Normativa di riferimento:
DPR 503/1996 – Normattiva
Regolamento (UE) 2021/782 – EUR-Lex
Regolamento (UE) 1300/2014 – STI PRM
RFI – Accessibilità delle stazioni

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