Il messaggio finale di CONF IR Marco Gemelli, Presidente della CONF IR e della Federazione Lega Diritti del Malato, ha concluso ribadendo l'importanza di comprendere a fondo ciò che si rischia di perdere con eventuali modifiche sostanziali del modello sanitario. Ha insistito sull'urgenza di un impegno collettivo e consapevole per salvaguardare non soltanto un diritto costituzionale, ma un valore di civiltà che riguarda la dignità e il benessere di ogni persona, indipendentemente dalla sua posizione sociale, professionale o nazionale.

Il 4 luglio 2025, presso il Centro Comune di Ricerca (JRC) di Ispra, si è svolta la conferenza pubblica “L’Assistenza Sanitaria in Italia tra Difficoltà e Opportunità – Cosa rischiamo di perdere”, organizzata dalla CONF IR (Confederazione Internazionale Ricercatori), in collaborazione con la Federazione Lega Diritti del Malato, Azione Pensionati e Prospettiva 2023.

Il senso dell’iniziativa

L’incontro ha voluto mettere in luce, con il contributo di esperti provenienti da diversi settori disciplinari, il valore e l’importanza del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, approfondendo gli aspetti costituzionali, filosofici ed economico-gestionali del sistema sanitario e offrendo ai partecipanti una prospettiva completa su ciò che realmente si rischia di perdere con l’introduzione della cosiddetta “tessera sanitaria depotenziata (asterisco)” proposta dall’amministrazione europea.

Ad aprire i lavori è stato Roberto Tedeschi (CONF IR, JRC-Ispra) che ha evidenziato il percorso complesso che negli ultimi 7-10 anni il sindacato e le associazioni federate hanno affrontato per garantire una copertura sanitaria adeguata a tutti i cittadini, sottolineando che il diritto alla salute è un diritto fondamentale che non deve essere subordinato a logiche politiche o amministrative.

Gli interventi dei relatori

La conferenza ha visto l’intervento di tre esperti di alto livello che hanno fornito approfondimenti preziosi sul tema da prospettive complementari:

1. Filosofia e centralità della persona

Samuele Francesco Tadini, filosofo, storico della filosofia moderna ed esperto rosminiano, ha sottolineato l’importanza di mettere al centro la persona, ricordando che il SSN italiano nasce proprio da una visione etica e filosofica precisa: la persona non deve mai essere considerata un semplice “numero” o un oggetto, bensì un soggetto di diritto e libertà. L’approccio rosminiano, presentato da Tadini, rappresenta un solido fondamento etico per qualsiasi politica sanitaria che voglia veramente definirsi universale e solidale.

2. Il diritto costituzionale alla salute

La Professoressa Lucia Busatta, docente di diritto costituzionale all’Università di Trento, ha delineato con chiarezza la straordinaria forza giuridica e valoriale dell’articolo 32 della Costituzione italiana, che definisce la salute come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Busatta ha evidenziato che il modello universalistico del SSN, introdotto con grande lungimiranza nel 1978 dal Ministro Tina Anselmi, rappresenta oggi l’unico modello coerente con i principi costituzionali, pur nella consapevolezza delle enormi sfide da affrontare: cronicità, invecchiamento, sostenibilità finanziaria e necessità di innovazione tecnologica.

3. La gestione economica del Servizio Sanitario

Franco Ancona, esperto di economia sanitaria, ha affrontato l’aspetto pratico della gestione del sistema, evidenziando i punti di forza e le criticità del SSN. Ha sottolineato che, nonostante difficoltà organizzative e finanziarie, il sistema sanitario italiano resta uno dei più equi e completi al mondo, garantendo a tutti, indipendentemente dal reddito, prestazioni sanitarie essenziali. Ancona ha inoltre enfatizzato l’importanza di proteggere questo modello universale dagli attacchi esterni e interni che potrebbero comprometterne la sostenibilità e l’equità.

Il messaggio finale di CONF IR

Marco Gemelli, Presidente della CONF IR e della Federazione Lega Diritti del Malato, ha concluso ribadendo l’importanza di comprendere a fondo ciò che si rischia di perdere con eventuali modifiche sostanziali del modello sanitario. Ha insistito sull’urgenza di un impegno collettivo e consapevole per salvaguardare non soltanto un diritto costituzionale, ma un valore di civiltà che riguarda la dignità e il benessere di ogni persona, indipendentemente dalla sua posizione sociale, professionale o nazionale.

Collaborazioni future e prossimi passi

CONF IR e le associazioni federate hanno annunciato che questa conferenza è solo il primo di una serie di incontri volti a sensibilizzare cittadini, istituzioni e politici sul valore strategico del sistema sanitario pubblico, con l’obiettivo di stimolare un confronto costruttivo per affrontare insieme le numerose sfide del futuro.

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