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Settembre 27, 2025
Lesa – La comunità del Vergante si è svegliata con una notizia che lascia sgomento e amarezza: ignoti hanno colpito per la seconda volta in pochi mesi l’Istituto Agrario “Cavallini” di Solcio di Lesa, devastando le serre idroponiche e sottraendo materiali didattici preziosi.
Un atto non solo vandalico, ma profondamente offensivo verso studenti, insegnanti e famiglie. Distruggere una scuola significa intaccare la crescita culturale e professionale di un territorio che in questa istituzione ha trovato negli anni un punto di riferimento. La Cavallini, con l’I.I.S. Bonfantini, è infatti una realtà di “frontiera”: ha saputo dare a centinaia di ragazzi strumenti e competenze concrete per costruirsi un futuro lavorativo, specialmente in settori chiave come l’agricoltura e l’innovazione.
Perché la Federazione LDM difende la scuola
La Federazione Lega Diritti del Malato non può restare indifferente: il legame con l’Istituto Cavallini nasce da valori comuni e da una visione condivisa.
- La scuola promuove un’agricoltura biologica e sostenibile a km 0, che significa cibo più sano, rispetto dell’ambiente e tutela della salute delle persone.
- Gli studenti vengono formati anche nella coltivazione corretta e responsabile, evitando l’uso di sostanze tossiche che potrebbero riversarsi nelle acque del Lago Maggiore, proteggendo così l’ecosistema e il microclima locale.
- Le serre e i laboratori rappresentano un luogo unico di sperimentazione scientifica in un territorio dal microclima particolare, ideale per innovare e sviluppare colture che rispettino sia la salute umana che la biodiversità.
- Inoltre, la Federazione LDM annuncia che collaborerà con i suoi ricercatori per avviare progetti di rinascita delle coltivazioni locali dimenticate, patrimonio prezioso non solo per l’alimentazione sana, ma anche per la cultura e la storia del territorio.
Difendere questa scuola significa dunque difendere la salute dei cittadini, la sicurezza ambientale e la possibilità per i giovani di crescere come professionisti capaci e responsabili.
Una ferita che chiede risposte



Il danno non è solo materiale, ma sociale. Dietro alle attrezzature rubate o distrutte c’erano progetti educativi, esperienze formative, speranze di giovani che ogni giorno investono impegno e passione.
In questo momento serve la forza della collettività. La Federazione Lega Diritti del Malato si unisce all’appello della scuola, chiedendo alla Provincia di Novara e alla Regione Piemonte interventi urgenti per sostenere la ripartenza e garantire che la scuola possa continuare la sua missione senza interruzioni.
La dichiarazione del Presidente Federale LDM, Arch. M. Gemelli
“Quello che è accaduto è un gesto sgradevole e deplorevole che non può passare sotto silenzio. Colpire una scuola equivale a colpire il futuro stesso di un territorio. La ‘Cavallini’ ha aiutato tanti ragazzi a trovare una strada lavorativa e a costruirsi una dignità, contribuendo al benessere collettivo. È dovere delle istituzioni reagire con fermezza e sostenere subito questa realtà. La Federazione Lega Diritti del Malato farà la sua parte promuovendo raccolte fondi e iniziative di supporto, certa che la comunità saprà stringersi attorno a una scuola che è patrimonio di tutti”.

