Una giornata intensa e ricca di spunti quella organizzata da Franco Raso al Castello del Pozzo, che ha visto la partecipazione del Presidente Federale della Lega Diritti del Malato, Arch. Marco Gemelli, del Preside della Sezione Cavallini LDM, Prof. Luciano Betolino, e della stessa Sezione locale Cavallini LDM.
L’occasione non è stata solo di incontro istituzionale, ma soprattutto di dialogo con le tante aziende agricole presenti, portatrici di eccellenze locali che testimoniano come salute, alimentazione e territorio siano legati da un filo comune.
Lo stand della Scuola Cavallini
Particolare attenzione è stata dedicata allo stand della Scuola Cavallini e della Sezione locale LDM, punto di riferimento per la formazione di giovani capaci di unire sapere tradizionale, innovazione e rispetto per l’ambiente. LDM ha ribadito il proprio impegno nel sostenere la scuola come presidio educativo e culturale, fondamentale per il futuro delle comunità e per la diffusione di pratiche agricole e alimentari sane.
Le eccellenze agricole incontrate


Durante l’evento, il Presidente Gemelli e i rappresentanti LDM hanno dialogato con diverse realtà agricole che incarnano valori di qualità, sostenibilità e recupero delle tradizioni:
- Accademia dei Runditz: custodi di un piatto antico, sostitutivo del pane, simbolo di una memoria gastronomica che rischiava di perdersi.
- 🍷 Enoteca inCastello – Cureggio (NO)📍 Piazza Papa Giovanni XXIII, 4 – 28060 Cureggio (Provincia di Novara) Nel cuore del borgo di Cureggio, l’Enoteca inCastello di Tiziana è un piccolo gioiello per gli amanti del vino autentico.
- Ferrariva: recupero di antichi terrazzamenti grazie al sostegno della Fondazione Cariplo, con coltivazioni di segale, legumi, patate e farine.
- Istituto Fobelli di Crodo: impegnato nel rilancio della patata formazzina, rigenerata in laboratorio con fondi PNRR.
- Zafferanostola: progetto di coltivazione eroica dello zafferano, filiera corta e innovazione ispirata al modello trentino.
- Azienda Agricola Scotto di Rovasenda: unico esempio europeo di risaia in agroforestazione, che ha ripiantumato 80 km di filari arborei recuperando varietà storiche di riso.
- Giovani allevatori del Mottarone e della Val Vigezzo: produttori di formaggi di capra e mucca, che con passione hanno scelto di restare in montagna nonostante le difficoltà legate anche alla convivenza con i predatori.
- Natura Felice di Paruzzaro: orto sinergico e biologico con piccoli frutti, erbe aromatiche e tecniche agricole a basso impatto ambientale.
- Produttori di idromele: un’antica bevanda a base di miele riportata alla luce in chiave moderna, frizzante e versatile, oggi proposta come aperitivo e simbolo di recupero culturale.
- Istituto Pastore di Varallo Sesia: scuola che unisce formazione alberghiera e agraria, con produzioni artigianali come biscotti e olio di noci.
Le parole della Federazione
Il Presidente Federale Arch. Marco Gemelli ha sottolineato come iniziative di questo tipo incarnino perfettamente la missione di LDM:
“Difendere la salute delle persone significa anche promuovere una filiera agricola sana, rispettosa dell’ambiente e capace di offrire prodotti genuini. Queste realtà agricole non rappresentano solo un patrimonio economico, ma soprattutto culturale e sociale. Per questo la Federazione continuerà a sostenerle e a creare ponti tra scuole, giovani e territori.”
Un messaggio per il futuro
La Federazione Lega Diritti del Malato ribadisce il proprio impegno nel valorizzare le esperienze agricole locali come strumenti di prevenzione, benessere e cultura. Al Castello del Pozzo si è avuta la conferma che il futuro della salute passa anche attraverso il ritorno alla terra, all’alimentazione naturale e alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e produttori.

