Federazione Lega Diritti del Malato – LDM
Curarsi non può essere un privilegio: l’appello del Papa e il Manifesto della LDM
Leone XIV richiama la responsabilità di garantire assistenza anche a chi non ha mezzi economici. Un principio che incontra l’impegno della Federazione Lega Diritti del Malato e il percorso avviato con il libro di Franco Ancona per difendere e migliorare il Servizio sanitario nazionale.
7 novembre 2026 – A cura della Federazione Lega Diritti del Malato – LDM
Il diritto alla cura deve raggiungere ogni persona, anche quando mancano le risorse economiche. È il richiamo espresso da Papa Leone XIV il 6 novembre 2026 a Montevideo, nell’incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico dell’Uruguay.
Nel suo discorso, il Pontefice ha rivolto il pensiero a chi non dispone dei mezzi necessari per una diagnosi tempestiva o per ricevere le terapie di cui ha bisogno:
«Garantire che l’assistenza sanitaria sia alla portata di ogni persona, indipendentemente dalle sue risorse, è una responsabilità che interpella l’intera società».
Un appello che la Federazione Lega Diritti del Malato accoglie come un forte richiamo alla dignità umana e alla responsabilità delle istituzioni. [1]
Un diritto che deve diventare una possibilità concreta
Per la LDM, garantire il diritto alla salute significa consentire alle persone di ottenere una visita, un esame, una terapia e un percorso di assistenza quando ne hanno bisogno.
Se una famiglia deve scegliere tra pagare una prestazione e sostenere le spese essenziali, quel diritto perde forza. Se una persona può curarsi tempestivamente soltanto ricorrendo al proprio denaro, mentre un’altra è costretta a rinviare, si crea una disuguaglianza che le politiche pubbliche devono affrontare.
In Italia questo impegno ha un fondamento preciso: l’articolo 32 della Costituzione riconosce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e prevede cure gratuite per gli indigenti. [2]
La distanza tra il diritto riconosciuto e la cura effettivamente ricevuta è il terreno sul quale misurare la qualità delle decisioni sanitarie.
Il nostro Manifesto e il libro di Franco Ancona
È su questo terreno che si colloca il Manifesto programmatico e operativo della Federazione Lega Diritti del Malato , sviluppato a partire dal libro del nostro responsabile federale, il dott. Franco Ancona.
Dentro il Servizio Sanitario Nazionale. Storia, organizzazione e funzionamento. La crisi del sistema e 50 idee per potenziarlo e renderlo sostenibile
Il volume è pubblicato da Edizioni Minerva Medica nel 2026, con le prefazioni di Luigi Marattin e dell’Arch. Marco Gemelli, Presidente federale LDM.
Il libro offre analisi e proposte; il Manifesto le porta in un percorso di confronto e iniziativa sui bisogni delle persone. Il legame che riconosciamo con l’appello del Papa è nell’obiettivo: rendere le cure accessibili anche a chi è più fragile e dispone di minori risorse. [3]
Dai principi alle scelte per il Servizio sanitario
Le priorità del Manifesto indicano ambiti concreti sui quali lavorare:
- Liste d’attesa: assicurare che le priorità cliniche trovino risposta in prestazioni accessibili.
- Medicina territoriale e domiciliare: avvicinare l’assistenza alle persone e garantire continuità delle cure.
- Equità tra territori: ridurre le differenze nell’accesso ai servizi.
- Personale sanitario: valorizzare le competenze di chi rende possibile l’assistenza.
- Innovazione: usare gli strumenti digitali con trasparenza e controllo umano.
- Risorse e risultati: collegare finanziamenti e organizzazione agli effetti sulla vita dei cittadini.
Sono impegni che richiedono scelte verificabili. Per ogni intervento occorre chiedersi quali ostacoli rimuove, chi raggiunge e quanto migliora il percorso del paziente.
Anche la sostenibilità va valutata in questa prospettiva. Per la LDM, un sistema sostenibile deve poter proteggere le persone nel tempo: servono risorse adeguate, organizzazione, prevenzione e responsabilità nell’utilizzo del denaro pubblico. Trasferire sulle famiglie un bisogno rimasto senza risposta significa lasciare irrisolto il problema.
La salute al centro di tutte le politiche
L’appello del Papa invita a considerare l’accesso alle cure una responsabilità condivisa. La Federazione intende contribuire attraverso l’ascolto dei cittadini, il confronto con i professionisti e proposte rivolte alle istituzioni.
Il nostro Manifesto e le cinquanta idee raccolte nel libro di Franco Ancona offrono una base per questo lavoro. Ogni proposta dovrà essere discussa nel merito e misurata sulla sua capacità di migliorare l’assistenza, a partire da chi incontra più difficoltà.
Una persona malata deve poter chiedere aiuto con la certezza di trovare una risposta, anche quando non ha denaro per procurarsela da sola.
È questo il significato concreto dell’impegno che guida la Federazione: la salute delle persone al centro di tutte le politiche.
