La Federazione Lega Diritti del Malato esprime la più ferma e indignata condanna per il grave episodio avvenuto oggi ai danni della redazione de La Stampa di Torino.
Un atto vandalico e intimidatorio che colpisce al cuore la libertà di informazione e rappresenta un attacco diretto ai valori fondamentali della democrazia.
Ancora una volta alcuni individui scelgono la violenza e la devastazione, confondendo intenzionalmente il diritto al dissenso — legittimo e tutelato — con comportamenti aggressivi e distruttivi.
La violenza non è opinione. Non è protesta. Non è democrazia.
Libertà di informazione: un diritto dei cittadini, non un privilegio
L’informazione libera e indipendente è un elemento essenziale per la tutela dei diritti delle persone, soprattutto di quelle più fragili.
Colpire un giornale significa colpire:
- il diritto dei cittadini a essere informati,
- la trasparenza,
- la partecipazione democratica,
- la possibilità di far emergere abusi e ingiustizie.
Per questo episodi di questo tipo non sono solo un problema per i giornalisti, ma per l’intera collettività.
Le dichiarazioni ufficiali
Presidente della Federazione – Arch. M. Gemelli
“Condanniamo con assoluta fermezza questo atto vile e antidemocratico.
L’informazione è un presidio essenziale di democrazia e di tutela dei diritti dei cittadini, in particolare dei più vulnerabili.
Chi colpisce la stampa colpisce l’intera società. Alla redazione de La Stampa esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza.”
Vicepresidente della Federazione – Ing. Marco Pezzetti
“La violenza non è mai una forma di partecipazione.
Questo episodio non ha nulla a che vedere con il legittimo diritto di manifestare: è un atto di pura sopraffazione che mina la fiducia nelle istituzioni e nel dialogo civile.
La Federazione Lega Diritti del Malato ribadisce il proprio sostegno alla libertà di informazione e rinnova la solidarietà ai giornalisti colpiti.”
Posizione della Federazione
La Lega Diritti del Malato continuerà a essere un presidio di legalità, trasparenza e difesa dei diritti delle persone fragili.
Ogni attacco alla stampa è un attacco ai diritti fondamentali dei cittadini: la nostra risposta sarà sempre più democrazia, più responsabilità, più tutela.

