Riflessioni di un paramedico al tempo del COVID.

Pubblichiamo con piacere le riflessioni di alcuni paramedici. Sono lo spaccato di una realtà difficile. Lasciamo a voi ogni commento.

Da quando è scoppiata la pandemia, tutte le strutture pubbliche e private, in maniera subdola, hanno cominciato a screditare il personale, per cui se in un reparto scoppia il caos degli infetti, questo è sicuramente dovuto  allo scorretto modo di agire del personale che negli spazi comuni (cucine, guardiole, salette), si toglie la mascherina e fa’ festa. Se un operatore si ammala quasi sicuramente lo ha preso fuori. Ciò è vero in parte. Spesso la realtà che non viene raccontata, invece, è la gestione da parte di chi dirige il personale che dà indicazione del tutto sbagliate. Ci siamo scordati quando all’inizio della pandemia si scoraggiava il personale all’uso della mascherina perché creava allarmismo? Questo esempio per dirne una. Ma se all’inizio giustificavo tutto ciò per il fatto che era una situazione del tutto nuova (un virus sconosciuto), adesso mi arrabbio perché conosciamo molto di più, ma alcuni continuano a dare indicazioni basilari errate mettendo a rischio tutta l’equipe. La cosa più assurda è la capacità di alcuni soggetti di non assumersi la responsabilità delle proprie indicazioni scaricando le colpe sull’anello più debole della catena. Con quale coraggio riescono a fare una cosa del genere? Ma la coscienza esiste ancora? E l’onestà? Mah!Anche il concetto di prevenzione è del tutto sconosciuto. Una parola senza significato che viene utilizzata solo quando fa comodo.Dopo la prima ondata, abbiamo vissuto un estate più tranquilla dove ci si poteva organizzare meglio per gestione delle ondate future. Invece niente. Ci siamo fatti cogliere impreparati un’altra volta e questo è inaccettabile!Adesso nonostante il mondo chiuda le frontiere, preoccupati per la mutazione del virus inglese, che lo ha reso molto più contagioso, molti reparti continuano a spalancare le porte e a mettere a rischio la salute degli operatori sanitari, per paura delle denunce dei parenti.Siamo carne da macello per caso?

Autore dell'articolo: Diritti del malato

movimento per il sostegno del malato attraverso il miglioramento del sistema sanitario.

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